E importantissimo in quanto il mio ultimo lavoro discografico “Voci Scomposte” le “voci degli ultimi” e’ nato: viaggiando e avendo scambi culturali con persone comuni che sono il vero patrimonio umano ed avendo avuto la possibilita’ di collaborare con musicisti di diverse etnie. Addirittura nel brano ‘Bolero Romano’ cè la voce di mio padre, 83enne, che introduce il brano.
Sono stato ispirato da un’ esigenza di crescita artistica. Rappresenta per me quasi una ‘laurea’ ,come hanno detto il regista Pupi Avati ed  il premio nobel Dario Fo .Il cd  ha superato la barriera del Napolitan Power creando un universo contemporaneo e futurista.
Sono voci che evocano  l ‘ ‘ANTIcanto’ , non il bel canto.Quelle voci del disagio, gutturali, che non vorremmo mai sentire; non ordinate, che chiedono qualcosa ma ahime’ sono ignorate.
tonycercola
Denunciano il disagio e, pregando,  evocano antiche nenie.
• ‘Lumumba’1988/2011. Un omaggio al democratico Patrice
Émery Lumumba?
In parte si, ma soprattutto, il Lumumbese  è un nuovo linguaggio di origine afrovesuviano
Nasce da una ricerca etnologica. Sono canti che nascono come nenie e si sviluppano attraverso suoni onomatopeici; le parole si fondono con le melodie dando vita questo linguaggio: il Lumumbese. con suoni caratteristici delle zone vesuviane.
Di tutti i 13 brani di ‘Voci Scomposte’, ognuno e’ legato all’immagine di un disegnatore.
Da bambino, a scuola, disegnavo fumetti ed immaginavo il mio futuro con la musica. Nel cd, la traccia numero 6, ‘Effetto domino’, e’ un brano associato ad un mio disegno che rappresenta perfettamente  il mio concetto di suono e immagine.
Franco Barbato , Monica Landolfi,  Rachele Palladino ,Anna Zinno, Roberto Arcipreti,      Peppe Zinno, Tania Manlio Sessa,  Tony Cercola , Renato Rutigliano, Mariangela Levita.
Siamo nell’era di internet. Un mezzo attraverso il quale comunicare e diffondere musica risulta molto più’ facile e veloce. Quanto ritieni abbia dato la tecnologia alla musica e quanto ha tolto?
Spesso diffondere musica e scaricarla reca un danno notevole al artista che lavora 2 – 3 anni ad un progetto discografico con  tanti sacrifici anche economici .Per quanto riguarda i benefici sta all’ artista dosare la tecnologia con l arte e creare il giusto mix.
 
Concentrazione, rialzamento,e mezzo bicchiere di vino rosso.
Inizialmente era una energia libera, col tempo si è concentrata ed e’ diventata didattica e  professionale, non trascurando mai quella adrenalina pulita iniziale e tenendo fede alle mie radici vesuviane.
Ingrid Pagliarulo

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