Il “Newroz Festival” dopo la giornata inaugurale di giovedì 25 giugno a Mezzocannone Occupato, si sposta dal 26 al 28 giugno nell’area Soundgarden della Mostra d’Oltremare. L’iniziativa rappresenta il primo esperimento di direzione artistica del collettivo dei 99 Posse e nasce con l’idea di contribuire alla proposta culturale e artistica dell’estate napoletana.

La scelta del nome non è casuale – spiega il collettivo dei 99 Posse – Newroz è il capodanno curdo, una giornata di rivendicazione dell’orgoglio di un popolo che da decenni combatte per ottenere autonomia politica e indipendenza culturale.  Questo orgoglio collettivo che si mostra plasticamente ogni anno in piazze gremite che ballano, cantano e discutono insieme  è l’orgoglio che per certi aspetti dovrebbe animare anche questa città”.

Il “Newroz Festival” è totalmente autofinanziato; i proventi saranno interamente destinati per realizzare strutture a Kobane. Venerdì 26 live music con Elem, Retina.it, Frank Sent Us. Dj set con Insurbass3 (Shaman, Miss Criss, Mc2C, Radiation), Marco Messina e Lino Monaco.

Inoltre si terrà il dibattito “Raccontare Napoli con le mani per terra”con Maurizio De Giovanni, Enzo Esposito, Rosario Dello Iacovo e Fabio Gargano

elem pic 2015ELEM – nasce per caso nel 2012 durante una serata d’improvvisazione elettronica presso – l’asilo – centro di produzione d’arte e cultura di Napoli. Da quel fortunato incontro prende forma ELEM – un progetto audio\video sull’improvvisazione elettronica e l’arte multimediale creato da: Loredana Antonelli (visuals); Fabrizio Elvetico, Emanuele Errante, Marco Messina (electronic). Gli ELEM sono oggi un’interessante novità in una scena, quella dell’elettronica, che da sempre accoglie nuove sperimentazioni e influssi che danno nuova linfa alla produzione artistico e musicale europea. ORGANICO:
Loredana Antonelli: (multimedia producer): visuals. Fabrizio Elvetico (Illachime Quartet); Emanuele Errante (electronic ambient producer); Marco Messina (electronic producer e membro dei 99 Posse): elettronica.


Retina.itè un progetto elettronico sperimentale e minimal che esplora e oltrepassa i confini della musica digitale. Definito da tanta stampa specializzata internazionale come una delle espressioni più originali e creative della scena elettronica italiana, il duo formato da Lino Monaco e Nicola Buono, nasce a Pompei a metà anni ‘90. La loro musica impressiona da subito la rinomata etichetta Hefty Records di Chicago che produce i loro album dal 1998.

Frank Sent Us – ensemble romano che ha fatto della multimedialità il proprio credo. Qui non si tratta di un gruppo elettronico che, mentre suona, ha delle immagini su uno schermo alle sue spalle e non si tratta di un dj perso nel monitor del computer che ha davanti. Si tratta di un gruppo rock con tanto di chitarrista (Mastro), bassista (Orange) e batterista & beat maker (Frenetik Beat) che danno l’anima sul palco mentre uno strano mutante artistico (Frank Sandrello), nato dj e diventato vj, suona le immagini con loro.

INFO – 351 223 1607 – festivalnewroz@gmail.com – Twitter newrozFestival

INCONTRO DIBATTITO – Venerdì 26/07 h. 19.00 al Soundgarden (Mostra d’Oltremare) Raccontare Napoli con le mani per terra

Incontro con Maurizio De Giovanni, Enzo Esposito, Rosario Dello Iacovo e Fabio Gargano

Maurizio_de_Giovanni1E’ un’occasione più unica che rara quella che vede tutti insieme alcuni dei migliori scrittori della città, autori che proprio della città e delle sue contraddizioni nutrono le proprie storie. Anche in questa occasione l’idea è quella di una tavola rotonda che metta al centro lo strumento narrativo come mezzo ancora potentissimo di costruzione di memorie, contro-discorsi e vere e proprie offensive ad alcune pericolose retoriche. Chi scrive di Napoli conosce bene questo potere nascosto dietro la penna, un potere demistificatorio e disvelatore di angoli e biografie spesso celate dietro stereotipi e letture convenzionali. I gialli le cui trame si srotolano nelle strade della città, le biografie di un gruppo come i 99 Posse, che ha contribuito a scrivere un pezzo della storia musicale del paese partendo dal profondo underground metropolitano, o di Ciro Esposito, il giovane tifoso ucciso da un fascista romano e condannato all’oblio della memoria collettiva nazionale dalla napolifobia del mainstream, sono solo alcune delle vicende toccate dagli autori che discuteranno con noi. All’incontro il compito di mettere al centro il potere della parola scritta, nel mezzo del tempo dell’istantaneità e della distrazione.

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