Dopo la sosta per le feste natalizie torna la rassegna NAPOLI UNDERGROUND con il concerto di Monica Pinto.

il 20 gennaio prossimo, alle 21,00, presso il teatro “Il Primo” , la cantautrice partenopea sarà protagonista dell’evento che si inserisce nell’ambito della rassegna NAPOLI UNDERGROUND che vede protagonisti gli artisti della scena musicale partenopea.

Monica Pinto Canthara

Il concerto sarà anche l’occasione per presentare il suo disco d’esordio “Canthara”.

Monica Pinto, è cantante e cantautrice. Nel 1988 esordisce come voce solista del coro polifonico Vox et Anima che interpreta un repertorio sacro e profano, a cappella o con accompagnamento orchestrale.

Successivamente con le sue due sorelle Floriana e Daniela forma il Pinto Armonium Trio, con cui calca i palcoscenici di importanti teatri italiani, ripercorrendo la storia della cultura musicale napoletana dal ‘200 al ‘950 – dalla villanella in chiave polifonica ai moduli della tarantella seicentesca; dalla canzone classica d’autore rielaborata polifonicamente alla sceneggiata; dal cafè chantant alle più moderne composizioni degli anni ’50. Nel 1996 è voce solista del Gruppo operai E‘ Zezi, con cui realizza il disco Zezi vivi pubblicato da Il Manifesto, esibendosi in numerosi festival europei di world music.

Alla fine degli anni novanta fonda il gruppo Spaccanapoli con cui realizza i dischi Aneme Perze/lost Souls , pubblicato dalla Real World records (Virgin) di Peter Gabriel e Janus , pubblicato da Felmay records, entrambi con distribuzione mondiale.

Con gli Spaccanapoli si esibisce in numerosi festival di world music in Europa e nel resto del mondo (USA, Canada, Giappone, Messico, Malesia…).

In Italia, tra numerosi altri eventi, apre i concerti di Manu Chao e Peter Gabriel.

E’ tra i protagonisti del film Passione – un’avventura musicale per la regia di John Turturro, uscito nel 2010 e reduce da questa esperienza partecipa al tour Passione live, concerto musicale tratto dall‘omonimo film in cui collabora con Peppe Barra, James Senese, Raiz, Pietra Montecorvino e altri.

Vanta collaborazioni con il cantautore napoletano Carlo Faiello e con l’Associazione La Bazzarra di Gigi Di Luca, con cui realizza lo spettacolo Il mio cuore è nel sud, rappresentato, tra l’altro, a Valparaiso (Cile) per il Forum delle Culture 2010.

Nel 2013 è cantante, attrice e ideatrice dello spettacolo: Il sogno di una cosa – Teatro canzone su Luigi Tenco, in scena per il debutto alla XXXIV edizione del festival teatrale Benevento Città Spettacolo.

Dal 2014 è voce femminile e compositrice del reading-concerto La musica del mare , con il maestro Roberto Soldatini e Luca Di Tommaso.

Da qualche anno, inoltre, Monica si è dedicata all’insegnamento del canto moderno, adottando un metodo personale che affianchi allo studio basilare della tecnica vocale, l’esplorazione del “canto interiore”, attraverso tecniche di rilassamento e meditazione, acquisite nel corso della sua decennale esperienza di studio e sperimentazione in materia olistica.

“Canthara” è il disco d’esordio di Monica Pinto, prodotto da Max Carola e che vede tra i suoi ospiti anche Fausto Mesolella degli Avion Travel (che firma la musica della conclusiva Per la rivoluzione), unisce infatti i due termini canto e hara, che rappresentano due luoghi complementari dell’essere e che insieme sembrano creare l’armonia del tutto.

Pur partendo da un approccio melodico, la canzone d’autore di Monica Pinto si muove all’interno di una tessitura sonora minimale, in cui suoni acustici ed elettronici si coniugano in maniera evocativa.

Riflessioni esistenziali e osservazioni critiche della realtà, a volte provocatorie, attraverso dodici brani che parlano di rivoluzione, potere, sesso e morte.

Tutte questioni cruciali nel nostro ordine sociale, esplorate attraverso la prospettiva dell’anima, lungo un percorso interiore di consapevolezza e di comprensione. Nasce così una “chanson elettronica”, in un disco ricco di simboli a partire dal suo titolo.

Il canto pervade ogni cosa e ci proietta versa l’alto, mentre l’hara è il centro dell’essere, la sua essenza vitale.

Restare in contatto con il proprio hara significa essere centrati in sé e radicati al proprio suolo primitivo.

La coniugazione dei due elementi unisce, a sua volta, l’universo interiore con quello esterno e ad essi ci rende presenti, per contribuire al loro rinnovamento e alla loro evoluzione.

“Dopo 25 anni di carriera artistica, in cui sono stata una felice interprete per lo più di musica napoletana, portandola in tutto il mondo, oggi ho deciso di reinventarmi in un progetto in italiano, confrontandomi con un linguaggio musicale completamente nuovo per me e con una diversa vocalità – racconta Monica Pinto -. La parola “Canthara” ha un potere fortemente evocativo, attorno a cui ruotano i concetti a cui ho voluto dare spazio in questo lavoro.

Un intento che è portato all’estremo nei due inserti del disco “Canthara I” e “Canthara II”.

Si tratta di rielaborazioni elettroniche rispettivamente dell’antico suono terapeutico giapponese WUN (questo suono di apertura e di trasformazione risuona in tutto il corpo, attivandone l’energia e radicandolo alla terra) e dei bija mantra HAM RAM (la combinazione di questi suoni yogici che corrispondo rispettivamente al quinto chakra, quello della gola e al terzo chakra, quello del plesso solare, suggerisce una connessione armonica tra l’energia ascendente e discendente dell’essere).

L’unione dell’elemento elettronico-artificiale

con quello organico-naturale dei suoni stessi, afferma ulteriormente il concetto di complementarietà degli opposti, dove essi non sono in contrapposizione, bensì convivono armonicamente in una reciproca funzionalità.

È da un tale sentire che parte la mia urgenza di realizzare questo disco, sintetizzando in esso, nei contenuti, nelle idee musicali e finanche nella scelta dei collaboratori, tutta la mia vita passata e presente di “essere cantante” e di ricercatrice di risposte.”

Per info:

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