Jack Savoretti, voce e chitarra, Pedro Vieira De Souza, chitarre, John Bird, basso elettrico e acustico, Henry Bowers Broadbent, tastiere, Jesper Lind, batteria

Un musicista con molte anime e molti passaporti, un cantautore che affonda le radici in culture diverse e che di questa varietà fa la propria forza. Un rocker amante del soul, un autore melodico che conosce il blues, un artista pop che ama l’avventura. Tutto questo è Jack Savoretti, italiano d’Inghilterra, singer songwriter dell’ultima generazione, tra i protagonisti della rinascita del cantautorato britannico. È stato premiato Jack Savorettiagli Onstage Awards 2015 come migliore “Nuova proposta internazionale”, con oltre mezzo milione di voti del pubblico e le preferenze di una giuria di addetti ai lavori. Napoli è l’unica tappa al Sud Italia del suo tour europeo 2016. Con lui voce e chitarra, la band: Pedro Vieira De Souza, chitarre, John Bird, basso elettrico e acustico, Henry Bowers Broadbent, tastiere, Jesper Lind, batteria. E special guest Violetta Zironi.

Ma le sorprese non finiscono qui, è di qualche giorno fa, infatti, l’annuncio dell’apertura a grande richiesta del settore Cavea Panoramica dell’Arena, con biglietti al costo di 15 euro (inclusa prevendita) per il concerto, lasciando invariate la Cavea bassa 35 euro e Cavea alta 30 euro.

Ed ancora, il concerto di Jack Savoretti, sarà introdotto da un set di apertura (20’ circa) affidato ai Pipers, duo indie-folk formato da Stefano De Stefano e Stefano Bruno. È il primo di una serie di opening act che l’Arena Flegrea ha scelto di affidare ad artisti napoletani, per testimoniare l’apertura alla Città di una struttura che non sia solo vetrina di star internazionali, ma anche di molte stimolanti realtà musicali provenienti dal territorio. Dopo Pipers, infatti, sarà la volta di Emilia Zamuner, premio “Massimo Urbani” 2016, con le chitarre di Pietro Condorelli e Sebastiano Esposito (11 luglio). E poi, ancora, nelle date successive sono attesi Gnut Folk Quartet (13 luglio), Flo (19 luglio), Epo (28 luglio), Carmine Ioanna (1 agosto), Slivovitz (5 agosto). Musicisti giovani e campani, ospiti privilegiati del progetto Arena Flegrea – Napoli Sound, destinato a continuare negli anni.

Altra novità sono anche gli ampi Foyer dell’Arena Flegrea, spazi fino ad ora solo di passaggio, che già dal primo concerto diventano luoghi di aggregazione, per un aperitivo serale o per trattenersi, dopo lo spettacolo. Lo spazio infatti, è aperto fin dalle ore 19 per respirare l’atmosfera dei foyer appena restaurati e arredati in aree differenziate, accoglienti e dedicate al sushi, al beer bar, e al piano bar e lounge centrale. I foyer, inoltre, accoglieranno un’articolata offerta culturale, in aree dedicate, con l’esposizione di opere d’arte di giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli dal titolo ArenArte, curata da Violante Varriale e con le performance di solisti, sulla scia dei salotti musicali ottocenteschi, o infine con i dj set di intrattenimento, per un approccio più conviviale.

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