Claudia Crabuzza – Primo estratto dall’album rock in lingua algherese COM UN SOLDAT.

Il video: giochi di bimbi per l’omaggio alla terra. Un piccolo docufilm con le immagini di Sara Arango Ochoa, filmaker colombiana, girate a Capurganá, al confine con Panama

MARE ANTIGA è il nuovo singolo di Claudia Crabuzza, primo estratto dall’album COM UN SOLDAT. Una ballata dedicata alla Terra. Una trance incalzante di percussioni tribali scandisce i riti a lei dedicati: seppellire la placenta del figlio come fanno i popoli nativi, liberarsi del turbine disturbante dei pensieri e della paura di non essere abbastanza, ringraziare gli elementi che insegnano e regalano generosamente. Terra: famiglia, madre e guida.

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MARE ANTIGA è anche un video, un piccolo docufilm che si avvale delle immagini di Sara Arango Ochoa, filmaker colombiana, girate a Capurganá, una cittadina al nord della Colombia, al confine con Panama. “Lei insegna fotografia alla scuola civica di cinema di Sassari – racconta la Crabuzza – e quando mi ha mostrato queste riprese mi è subito apparso chiaro che nilla come la semplicità e la libertà dei giochi dei bambini, così naturali, potessero accompagnare bene l’omaggio alla Terra che fa la canzone. Il fatto che siano bambini dell’altra parte del mondo rende universale il messaggio e l’ambiente si sposa perfettamente con i suoni che abbiamo voluto dare al brano”.

Claudia CrabuzzaClaudia Crabuzza, leader e fondatrice dei Chichimeca, è al suo album di esordio come solista. E per questp debutto ha scelto il catalano di Alghero. Una lingua antica, del XIV secolo, che ritroviamo in “Com un soldat”, un album dalle tinte forti, con sonorità dure, cadenzate, con un impatto decisamente rock. L’algherese (o catalano di Alghero) è una lingua autoctona che, se da un lato ha mantenuto la sua arcaicità, dall’altro ha comunque subito influenze, del castigliano e del sardo prima, e dell’italiano poi (soprattutto nella formazione di vocaboli moderni). E’ riconosciuto dalla Repubblica Italiana e dalla Regione Sardegna come lingua minoritaria. Nonostante l’allarme lanciato dall’Unesco, ad Alghero si continua a coltivare l’idioma. Claudia Crabuzza, da parte sua, ha usato l’algherese in un contesto musicale moderno e internazionale visto che l’album è pubblicato per l’etichetta Microscopi di Barcellona.

 “Com un soldat”  racconta la storia di una donna-madre-combattente alle prese con le tante facce della vita, con emozioni differenti e contrapposte. “Raó i esperança, amor i vanitat (ragione e speranza, amore e vanità)”, desiderio, guerra quotidiana con antichi dolori e buchi che non si riempiono. Figli e offerte alla Madre Terra, rumori della strada, alberi e cani.

I testi della Crabuzza hanno “incontrato le musiche amorevoli dello scrittore e regista Fabio Sanna, e gli arrangiamenti luminosi e gli strumenti di Julian Saldarriaga e Dani Ferrer, con il tocco magico di Roger Marín che li ha registrati”.

“Ho scritto queste canzoni – spiega la cantautrice – cominciando dal racconto del momento della nascita del mio primo figlio. Poi è nata ‘Mare Antiga’, una cerimonia per la Terra, grande madre che guida i gesti più naturali. Così sono arrivate tutte le altre canzoni, pensando alle mie amate Frida (la pittrice Frida Kahlo, ndr) e Lhasa (Lhasa De Sela, cantautrice canadese di origine messicana, ndr), donne enormi nel palcoscenico del mondo alle quali dedico due distinti brani, ai miei tre figli maschi, ad amori finiti e posti abbandonati per cercare nuove vite. ‘Com un soldat’ viene da qui, dai miei anni di donna cresciuta, pieni di voglia di fare cose e spegnere i rumori sotterranei”.

Dieci brani in tutto. Una sola cover, un omaggio alla cantautrice campana Bianca d’Aponte che fa anche parte anche dell’album ‘Estensioni’ – voluto dall’associazione Cose di Amilcare e dal Club Tenco – una raccolta di brani dell’artista aversana scomparsa, tradotti ed interpretati da artiste di diversa nazionalità in varie lingue. Per Claudia ovviamente il catalano algherese per il brano “Nina nana mare mia”.

CREDIT MARE ANTIGA

Testo: Claudia Crabuzza

Musica: Fabio Sanna

Voce: Claudia Crabuzza

Piano, moog, percussioni: Dani Ferrer

Chitarra elettrica, percussioni: Julian Saldarriaga

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