Da oggi, venerdì 20 Ottobre 2017, è online il video del brano Diablada
singolo del cantascrittore Alessio Arena, classe 1984, che anticipa il nuovo disco, il primo interamente in italiano, Il mare minore.
“Diablada” prende liberamente spunto da un ritmo tipico del nord del Cile, quello della “Diablada Tiraneña”. una danza di forte connotazioni spirituali e pre-ispaniche. La potenza del divino è al centro anche del rito penitenziale dei “Battenti” che si svolge nel Comune di Guardia Sanframondi, ogni sette anni, richiamando migliaia di fedeli.
Dall’incontro dei ritmi della Diablada cilena ed un sound urbano e contemporaneo, contaminato con le sonorità e con l’energia partenopea nasce questo ultimo singolo.

Il videoclip, realizzato da Claudio D’Avascio, è in esclusiva su Fanpage.it e Youmedia

Il rispecchiamento tra i due riti, il primo animato dalla gioia del canto rivolto al divino, l’altro, quello dei Battenti, dallo spirito di espiazione e penitenza, nasce questa “Diablada” partenopea, scritta da Alessio Arena.
Il singolo, prodotto da BE.BO. Film Music Art srl di Andrea Sacco, ha ottenuto il patrocinio morale del Comune di Guardia Sanframondi, della Provincia di Benevento e del Comune di Napoli.

La peculiare “Diablada” firmata da Alessio Arena, con la partecipazione della banda di percussioni “Bateria Pegaonda” e una strumentazione tradizionale e contemporanea allo stesso tempo, diretta da Arcangelo Michele Caso. Si sposa con le immagini del videoclip realizzato da Claudio D’Avascio.

Quello di Alessio è un canto di speranza. L’obiettivo è quello di scacciare i demoni: quelli di ieri e quelli di oggi, quelli individuali e quelli collettivi, che albergano nell’animo umano e lo dilaniano e parimenti distruggono l’ambiente esterno, a causa di guerre che vedono contrapposti due o più Paesi. Quei demoni di cui parla il sociologo Zygmunt Bauman, di cui il più grande è la paura della diversità che rende fragili e insicuri, e che trasforma in fittizia la possibilità di scelta.

La stessa paura di cui parla l’antropologo francese Marc Augé quando l’uomo riesce a rivelare ciò che teme di più: l’inquietudine e l’angoscia che offusca l’orizzonte e che porta alla rottura del legame sociale. La paura nutrita dall’insicurezza del presente e dall’incertezza del futuro, che può essere fugata solo attraverso il ricorso alla fiducia.

Un canto che finisce per prendere le connotazioni di una preghiera essenzialmente laica e urbana.

UN VIAGGIO IN MUSICA

Attivo sul fronte della scrittura, la musica e la traduzione letteraria, Arena ha ottenuto Il Premio Letteraria (svoltosi dal 6 all’8 ottobre a Fano) per la sua traduzione di “Un figlio”, opera del catalano Alejandro Palomas (Neri Pozza).

Con “Diablada” singolo che fa d’apripista al prossimo album, Arena è tra gli ospiti della serata finale del Premio Tenco 2017, che si terrà, domani, sabato 21 ottobre nel Teatro Ariston di Sanremo e, a seguire, venerdì 27 ottobre, del Premio Bianca D’Aponte ad Aversa.

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